IL NOSTRO RACCONTO DI EXPO 2015

Expo Milano 2015 è l’Esposizione Universale che l’Italia ospiterà fino al 31 ottobre 2015, si tratta del più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la nutrizione.
Durante questi sei mesi Milano sarà una vetrina mondiale in cui i Paesi mostreranno il meglio delle proprie tecnologie per dare una risposta concreta a un’esigenza vitale: riuscire a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei suoi equilibri.

“Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” è il Tema al centro della manifestazione, il filo logico che attraversa tutti gli eventi organizzati sia all’interno sia all’esterno dello Sito Espositivo.
Dalla riflessione sul Tema scaturiscono una serie di incontri, di eventi e di spettacoli da vivere in compagnia.

Lo staff di Chierichetti Casa non poteva mancare all’ evento più importante che vede coinvolta la città di Milano.
Abbiamo quindi deciso di raccontarvi di seguito come è stata la nostra giornata ad EXPO per dare la possibilità, a chi non avesse ancora avuto modo di visitare la mostra, di dare alcune informazioni utili su i padiglioni che riteniamo essere stati tra i più suggestivi.

Se arrivate a Expo con la metropolitana o con il passante ferroviario il “PADIGLIONE ZERO” sarà il primo che vedrete ed è assolutamente quello con cui iniziare la visita. Si tratta infatti del padiglione introduttivo all’intera esposizione.
Al suo interno troverete una serie di spazi, alcuni molto suggestivi, che ripercorrono la storia dell’uomo sul pianeta e del suo rapporto con il cibo: dall’invenzione dell’agricoltura e dell’allevamento, ai progressi della tecnica fino ai paradossi del mondo moderno come ad esempio lo spreco alimentare.
Spalancate gli occhi nella sala iniziale e abituatevi al buio e soffermatevi su ogni dettaglio ammirando le infinite varietà di semi e frutti coltivati e guardate con estrema attenzione il video finale, che vi porterà in giro per il mondo, in ambienti dove uomo e natura coinvivono in un equilibrio perfetto.

Degno di nota è sicuramente il padiglione di “ISRAELE” che racconta, attraverso alcuni testimonial e filmati, come nella grande zona desertica, il Negev, che caratterizza il suo territorio da decenni si sperimentano colture e metodi agricoli davvero innovativi. Molto interessante è sapere che esistono dei semi adatti all’acqua salata e che è possibile sfruttare un metodo di irrigazione “goccia a goccia” che evita sprechi d’acqua.

Anche la “COREA” ha la sua soluzione per nutrire il pianeta il “HANSIK”. Si tratta della stessa alimentazione nazionale coreana , basata sui concetti di equilibrio, fermentazione e conservazione. Spettacolare è la presentazione all’interno del padiglione espositivo caratterizzata dalla stanza dell’equilibrio. Visitato questo luogo si esce con una sensazione di forte armonia.

Continuiamo il nostro percorso itinerante dando particolare attenzione al padiglione “TEDESCO” che a nostro avviso si è rivelato quello più interattivo e con più contenuti al suo interno.
I tedeschi sono stati molto bravi sia nel proporre i concetti legati all’alimentazione del futuro, alla conservazione della biodiversità, all’importanza del clima, dell’acqua e della terra, sia nel creare un percorso che coinvolge grandi e piccoli. Si passa, poi al Giardino delle idee, dove si mostra come ognuno di noi può modificare attivamente il rapporto con la natura.

Uno dei padiglioni Expo più visitati e amati è quello degli “EMIRATI ARABI UNITI”. Al suo interno è caratterizzato da tre spazi in cui si è guidati. La struttura è molto suggestiva: sembra di essere immersi tra le dune del deserto. Il gran finale è dato dato presentazione dell’Expo Dubai 2020: praticamente gli emiri hanno già concluso i lavori.

Anche il padiglione del “GIAPPONE” è molto visitato. Ciò che viene subito alla luce è sicuramente la capacità dei giapponesi di a coniugare le loro due anime: quella seria, ingegneristica, molto puntuale e rigorosa; e quella scanzonata e sorridente. Come per la Corea, l’armonia è il concetto di base: solo l’armonia può portare a un futuro migliore. E se nei primi spazi del padiglione Expo si viaggia attraverso suggestioni belle ma un po’ inutili, in un secondo momento il percorso diventa più interessante (le soluzioni per il pianeta), fino ad arrivare al concetto del ristorante del futuro.

A differenza di tanti altri Stati asiatici, il padiglione Expo del “KAZAKISTAN” è a nostro parere centrato ed interassante. Il paese si è incentrato non tanto sulle soluzioni per nutrire il pianeta ma su una panoramica delle produzioni del Paese. Non mancano inoltre vari aspetti più giocosi ma altrattanto interessanti come ad esempio l’artista che con la sabbia crea in diretta la storia del Paese.

L’ultimo padiglione che vogliamo consigliare in questa personale classifica è quello della Francia, non tanto per il meraviglioso orto mediterraneo creato all’entrata. Quanto per i suoi video. I tre maxischermi posti all’interno del padiglione Expo su appositi carrelli trasmettono, a nostro parere i video più efficaci, semplici, concisi ed esplicativi dell’esposizione: se si vuole capire perchè il pianeta ha fame e ne avrà sempre di più, e come bisognerebbe cambiare tutto per nutrirlo meglio, si può senz’altro partire da qui.

Abbiamo solo citato alcuni dei meravigliosi padiglioni che fanno parte di questa grande esposizione universale, potremmo dire tante altre cose ma crediamo che quanto detto sia abbastanza da stuzzicarvi la curiosità e farvi venire la voglia di “viaggiare in questo piccolo mondo”. L’esperienza EXPO è stato per noi un arricchimento culturale e non solo architettonico. Essere a contatto con le diverse popolazioni anche quelle più lontane da noi è sicuramente un modo per aprile le menti.

Vi lasciamo con una citazione di Marcel Proust che a noi sembra molto significativa, questa dice: “ Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.”

 

 

 

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